A seguito delle recenti novità, ho deciso di ripubblicare questo post, aggiornando e integrando sia il titolo, sia i contenuti. Spero di fare cosa gradita per chi ha già letto la prima versione!
Le stoviglie monouso consumate ogni anno in Italia ammontano a circa 140.000 le tonnellate.
Ma la loro raccolta differenziata e conseguente avvio al riciclo, fino a poco tempo fa, non venivano attuate. O meglio: non erano state considerate possibili (leggi economicamente convenienti).
Le cose, però, sono cambiate, almeno per quanto riguarda piatti e bicchieri monouso!
Lo scorso 26 Aprile, infatti, COREPLA (1), ANCI – Associazione dei Comuni Italianie e CONAI (2) hanno trovato un accordo: dal primo maggio 2012 “[...] potranno essere inseriti nel normale circuito della raccolta differenziata degli imballaggi in plastica anche i piatti e bicchieri monouso, mentre restano esclusi quelli durevoli anche se in plastica“.
Si tratta di un’eccezione in quanto, come anticipato in questo post, secondo la definizione ufficiale (Direttiva 94/62/CE del Parlamento europeo e del Consiglio del 20 dicembre 1994) si considerano imballaggi “(…) tutti i prodotti composti di materiali di qualsiasi natura, adibiti a contenere e a proteggere determinate merci, dalle materie prime ai prodotti finiti, a consentire la loro manipolazione e la loro consegna dal produttore al consumatore o all’utilizzatore, e ad assicurare la loro presentazione. Anche tutti gli articoli «a perdere» usati allo stesso scopo devono essere considerati imballaggi. (…)“.
E la Direttiva 2004/12/CE del Parlamento e del Consiglio Europeo dell’11 febbraio 2004 precisa che tra gli Articoli da imballaggio progettati e destinati ad essere riempiti nel punto vendita:
- rientrano piatti e tazze usa e getta,
mentre sono esclusi
- cucchiaini di plastica e
- posate usa e getta.
Nel testo dell’accordo nazionale raggiunto tra Corepla, Anci e Conai viene precisato che è “[...] sempre importante porre attenzione a come si conferisce: piatti e bicchieri monouso devono essere privi di qualsiasi residuo solido o liquido. Vanno quindi adeguatamente svuotati prima del conferimento, fatte salve le normali tracce di quanto hanno contenuto, ciò al fine di non sporcare tutto il materiale raccolto e di non rendere più gravoso ed antigienico il successivo lavoro di selezione e di avvio a riciclo o recupero“. La presenza nella raccolta differenziata di avanzi organici, infatti, costituirebbe un serio problema non solo per il successivo avvio a riciclo e recupero, ma anche per l’effettuazione delle operazioni preliminari di selezione.
Le direttive dell’accordo, inoltre , al fine di essere applicate nel modo migliore, necessitano di alcune doverose precisazioni:
- le posate (incluse le palettine per girare caffè o cocktail, per intenderci) sono esclusi dalla novità, perciò restano rifiuto indifferenziato;
- piatti e bicchieri in plastica possono essere inseriti nei contenitori della raccolta differenziata, nel senso che non è stabilito un obbligo vincolante per gli utilizzatori;
- non tutte le città, ad oggi, sono allineate a questa politica, sebbene, come dichiarato dal delegato Anci all’Energia e ai Rifiuti, Filippo Bernocchi “[...] da questa estensione, potrà derivare non solo un beneficio ambientale ma anche l’opportunità per i Comuni di veder potenzialmente aumentare in misura considerevole i corrispettivi ricevuti a fronte del materiale correttamente conferito“.
Bisognerà, dunque, fare attenzione alle campagne di comunicazione che i singoli Comuni realizzeranno per informare i cittadini sulle procedure adottate!
Ma vediamo quali sono le attività svolte da COREPLA, oltre alla raccolta:
- la selezione dei diversi materiali plastici (per polimero o per famiglia di polimeri omogenea per caratteristiche);
- il recupero energetico energetico degli imballaggi in plastica attraverso la termovalorizzazione dei rifiuti urbani, l’impiego di CDR – Combustibile Derivato da Rifiuti, la termovalorizzazione degli scarti dei processi di selezione;
- il riciclo derivante dagli imballaggi della raccolta differenziata urbana, che comprende i polimeri principalmente utilizzati attualmente, come PET, HDPE, LDPE, PP.
Oltre alla plastica, forse non tutti sanno che la scelta di prodotti in commercio spazia tra quelli realizzati in materiale biodegradabile, in acido polilattico o PLA (un polimero derivante dall’amido di mais che, adeguatamente trattato, diventa biodegradabile) semplice o accoppiato a cartoncino, oppure in foglie di palma.
Mi ha incuriosito quest’ultima tipologia, ho approfondito e mi sono “imbattuta” in Hampi, azienda nata dall’idea quasi casuale, ma geniale, di Frederic Sanders: utilizzare le foglie delle palme Areca, raccolte secche e lavorate senza usare agenti chimici, per creare un’itera gamma di stoviglie monouso.
La tecnica è stata sviluppata nel Tami Nadu, sud dell’India, dove riciclare è una pratica all’ordine del giorno. Oggi questi (bellissimi) prodotti sono venduti in Olanda (patria di Sanders), Francia, Belgio …e anche in Italia!
Quindi, se bisogna optare per le stoviglie monouso, soprattutto ora che è tornata la bella stagione e le occasioni per qualche gita fuori porta, perché non approfittarne?!?
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(1) Il Consorzio Nazionale per la Raccola, il Riciclaggio e il Recupero di imballaggi in Plastica (COREPLA) è il consorzio di imprese nato per organizzare e gestire il presente ed il futuro degli imballaggi in plastica post-consumo (fonte: corepla.it).
(2) Il Consorzio Nazionale Imballaggi (CONAI) è un Consorzio privato, senza fini di lucro, istituito dal DLgs 22/97, ora DLgs 152/2006, in recepimento della normativa europea in materia. È tra i più grandi consorzi d’Europa ed è costituito da tutti i produttori e utilizzatori di imballaggi al fine di attuare un sistema integrato di gestione basato sul recupero e sul riciclo dei rifiuti di imballaggio. Il Sistema CONAI si integra con l’attività di sei Consorzi di Filiera, cui aderiscono i produttori e gli importatori di imballaggi e/o materie prime impiegate per la produzione di imballaggi: acciaio, alluminio, carta, legno, plastica e vetro (fonte: conai.org).






























